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“Risvolti”
– quaderni di linguaggio in movimento N° 6 – si apre con un interessante
e notevole omaggio a Patrizia Vicinelli, una poetessa forse poco
valorizzata dai critici e poco conosciuta dal pubblico dei non addetti
ai lavori.
E’
lo stesso Giorgio Moio – animatore e agguerrito sostenitore di questa rivista,
che egli propone come pagina di un “linguaggio alternativo (che non si
intenda quale velleitaria ricerca del nuovo, me continuo incontro-scontro
con l’esistente, fino a volte a giungere all’incomunicabilità, che
è molto meglio di un ipnotismo letterario che gira attorno ad un
tema senza dire nulla)” – che apre il numero sottolineando l’occasione
offerta per poter gustare , grazie anche all’impegno di alcuni collaboratori,
fra i quali Arrigo Lora Totino, alcuni inediti della poetessa, nata a Bologna
nel 1943 e morta nella sua città nel 1991.”Autrice strenuamente
sperimentale – scrive A. Lora Totino – che se ne infischiava se la ciambella
a volte non riusciva col buco, tanto, più presto che tardi, sbucava
da un’altra parte o su un altro palcoscenico, da grande performer qual
era, aspetto questo non secondario e da non trascurare.”
Le pagine
in omaggio riportano interventi vari di Carlo Bugli, ottimo collage fotografico
nel subbuglio della narrazione, Luciano Caruso, sempre perfettamente
coerente alla sua magica “firma”, Pasquale Della Ragione, Giorgio Moio,
con una “memoria” dal ritmo incalzante, Marisa Papa Ruggiero, con una “visiva”
(wandering in the wave – vagabondaggio nell’onda) ove l’onda è intrappolata
fra la scrittura entro una ragnatela, con ben evidenti due labbra femminili,
a rammentarci (spero) che il “bacio” dell’ “amore” è sempre il miglior
suggello per l’esistente. Felice Piemontese, stringato nel suo rammemorare
cose, e luoghi, e gesti, e parole in un mosaico colorato, che ci viene
incontro attraverso il racconto.
a non
perdere (anche in questo numero) la rubrica “Argomenti”, nella quale Giorgio
Moio continua il suo dettagliato e preciso “excursus” attraverso gli eventi
culturali che caratterizzarono le riviste nate a Napoli da “Documento Sud”
ad “Oltranza”. Egli ritorna con attenzione e capacità singolare
sulla produzione degli autori che dettero vita e sostanza alle riviste
dal 1958 al 1995, spulciando e riproponendo alcuni testi “esemplari”.
Risvolti,
infine, propone una ricca antologia di poesie con ancora Luciano Caruso,
e Sergio Cena, Vitaldo Conte, Arrigo Lora Totino, Federica
Manfredini, Giancarlo Pavanello, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, William
Xerra, Giovanni Fontana Jacques Rey, Giacomo Scalabrelli (questi ultimi
tre / e non ultimi) presentati da Eugenio Lucrezi.
L’area
in cui si annida la “poesia” non è per me giammai un’area definibile
e circoscritta. Il poiein , il creare, è sempre un lavoro che arricchisce
e affatica, portando l’individuo oltre le soglie del dicibile e dell’onirico.
Se è nel subconscio che si cela il non detto, sottraendosi ad ogni
forma e ad ogni freno, la parola si produce e si rinnova travolgendo sia
lo stato di veglia che le parentesi del sogno. La poesia quindi coincide
con L’Eros e in esso si identifica per quella forza necessaria ad interrompere
il sopraggiungere di Thanatos.
Oggi che
sempre più il grosso pubblico si allontana dalla cultura cerchiamo
di accostarci al lettore, stimolando la sua curiosità e le sue nascoste
capacità di intendere, con il semplice “gesto” della “poesia”.
4 luglio 2001 Indice della sezione Immagine: Antonio Belém, Phorbéa, Napoli 1997 Per informazioni, si prega contattare: Otto Anders |